INTOLLERANZE ALIMENTARI: Quali sono realmente diagnosticabili?

Sono anni che esistono TEST per le intolleranze alimentari, io stessa da ragazza mi sono sottoposta a uno di questi.

Ma ultimamente sono aumentati e soprattutto, sembra che chiunque sia intollerante a qualcosa.

 

Ma questi test sulle intolleranze sono realmente affidabili?

 

Ebbene, questi TEST non valgono nulla!

 

Le uniche intolleranze diagnosticabili sono:

  • Quelle al lattosio
  • Quelle farmacologiche
  • Quella al fruttosio (si tratta però di una intolleranza ereditaria e genetica RARA)
  • Quella al glutine, nota ormai come Malattia Celiaca.

Tutto il resto non compare in nessun libro di medicina.

E se non compare, non esiste e non è possibile eseguire nessuna analisi.

 

Questi test hanno creato nelle persone molto disorientamento, soprattutto in persone

 in sovrappeso o che vogliono dimagrire.

 

NON SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI A CAUSARE SOVRAPPESO E OBESITA’!

Anzi, le persone con una reale intolleranza non assimilano determinati alimenti

per via della carenza di enzimi responsabili della loro digestione.

Quindi, PERDONO PESO, fino ad arrivare ad una condizione di deperimento.

 

Ne consegue che non ha senso, e soprattutto non è sano, eliminare alimenti dalla propria alimentazione,

sulla base di test fasulli o supposizioni fai da te.

 

Il FAI DA TE è pericoloso quando si parla di alimentazione, perché può portare a serie carenze nutrizionali

e disturbi del comportamento alimentare.

 

Inoltre, quando si esclude un gruppo alimentare, bisogna avere delle motivazioni mediche

e le informazioni nutrizionali del caso per sapere come raggiungere il giusto apporto di fabbisogno

di micro e macronutrienti.

 

Un esempio è l’alimentazione Vegana dove, oltre ad altre raccomandazioni, viene integrata la vitamina B12,

che altrimenti mancherebbe vista la scelta alimentare ridotta.

 

Quindi, NON SI ELIMINA NULLA dalla nostra alimentazione senza una diagnosi certa fatta da un professionista.

 

E IL LIEVITO?

 

A quanto pare siamo tutti o quasi intolleranti al lievito, ma esiste realmente questa intolleranza?

No, L’INTOLLERANZA AL LIEVITO NON ESISTE!

E sai perché?

Perché non viene citata in nessun libro medico e non esiste alcuno strumento diagnostico in grado di rilevarla.

 

Il LIEVITO DI BIRRA (quello che comunemente viene utilizzato negli impasti di pane e pizza)

è composto da un insieme di microrganismi o lieviti detti Saccharomyces cerevisiae,

che vengono però DISTRUTTI dalla cottura in forno e dai succhi gastrici presenti nel nostro stomaco.

 

Quindi è IMPOSSIBILE che fermentino nella pancia, perché sono già stati eliminati.

 

Ecco anche perché non fa alcuna differenza usare il Lievito madre oppure quello di Birra.

Anche il lievito madre contiene gli stessi lieviti, con l’aggiunta di batteri lattici e acetici.

 

Ma perché allora quando mangio la pizza mi si gonfia la pancia come un pallone?

 

  • Forse perché non tolleri certe quantità di carboidrati e grassi combinate insieme.

Prova a mangiarne una quantità inferiore, con un condimento più leggero.

 

  • Forse non è cotta bene.

Se l’impasto è rimasto crudo la digestione viene affaticata

 

  • Forse non è lievitata abbastanza.

Gli impasti a lunga lievitazione sono più digeribili, perché contengono amidi e proteine che stimolano

una digestione anticipata.

 

Il lievito non c’entra!

Il gonfiore può dipendere dal tipo di condimento scelto,

dalle quantità elevate di pizza

o dal tipo di lievitazione.

 

Se fosse realmente il lievito a darti noia, dovrebbero darti fastidio anche molti altri prodotti, tipo:

i cracker o le fette biscottate.

 

Per concludere, non credere a priori a tutte queste finte intolleranze, e nel caso pensi ci sia un alimento

che ti crea problemi rivolgiti ad uno specialista.

 

Al prossimo articolo

Francy

 

 

 

 

 

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